La Cravatta

Postato il

La memoria è una cosa fantastica.
Soprattutto quando ce l’hai molto sviluppata e sei capace di riportare alla mente fatti accaduti chissà quando con assoluta precisione.
Ancora di più quando per la prima volta ti trovi dalla parte opposta della barricata e a fartici rimanere di stucco è una cravatta.
Una cravatta che hai prestato a qualcuno sapendo che non l’avresti mai riavuta.
Una cravatta che per dieci anni è stata tranquilla, arrotolata per i fatti suoi, dentro un cassetto mentre tu, lentamente, ne cancellavi il ricordo fino a dimenticarla totalmente.
Una cravatta che, non appena l’hai avuta nuovamente tra le mani, ti ha portato indietro di dieci anni in un colpo solo lasciandoti un sorriso stampato in faccia, un misto di malinconia e stupore.

E la consapevolezza di essere invecchiato e di non avere più la verve di un tempo.


 

Il Vuoto Cosmico

Postato il Aggiornato il

Mi piacciono gli spazi aperti. Vuoti.

Quando c’è silenzio; quando ogni cosa è immobile e sembra essere esattamente nel luogo dove deve stare come fosse parte di un dipinto; quando il vento ti porta i racconti del mondo ed è l’unica voce che senti; quando incontri qualcuno che è da solo come te e un cenno della testa, o della mano, è l’unica cosa che vi unisce; quando fa freddo e sei costretto a chiuderti nella giacca, nonostante il freddo non passi; quando le stelle se ne stanno per i fatti loro, come hanno sempre fatto, e ti sbeffeggiano facendoti credere che sono là per un motivo. Che sono là per insegnarti qualcosa di mistico. Ma la realtà è che sono solo un simbolo a cui abbiamo attribuito, per necessità, una qualche importanza.

Mi piacciono gli spazi aperti. Vuoti.

Quando il sole  fa capolino tra le foglie degli alberi; quando la terra risuona soltanto dei passi che la percorrono; quando il cielo è azzurro intenso e le nuvole, bianche, assumono la forma di quello che cerchi.

Mi piacciono gli spazi aperti. Vuoti.

Quando l’assenza di tutto diventa presenza.

Disintossicarsi

Postato il

Negli ultimi tempi sono successe diverse cose, sia positive che negative, che mi hanno messo, ancora una volta, nella situazione di fare i conti con me stesso, con le mie scelte di vita, con ciò che sono stato e su ciò che sto diventando.

E ho realizzato, questa volta sul serio, che non posso continuare come ho sempre fatto; farmi venire il mal di vivere per persone e situazioni che non tollero ma con cui devo avere a che fare per forza solo in nome del quieto vivere non è il sistema per vivere in pace con me stesso. Con gli altri forse si, ma con Danilo no. E Danilo è più importante del resto del mondo.

Così ho deciso di cominciare a eliminare tutto ciò che ritengo tossico alla mia esistenza.

Che a parole è facile dirlo. L’ho detto tante volte e fatto poche. Ma questa volta sono partito in quarta. Ho fatto una lista in cui ho segnato tutto ciò che non mi rende sereno e piano piano sto depennando. Ho deciso di fregarmene del compromesso. Tutto ciò che è tossico se ne vola via e si ricomincia.

Non so cosa ne verrà, ma è un rischio che sono pronto a correre.

Non posso fare altrimenti.

Ho venduto la mia collezione di cd

Postato il Aggiornato il

Riagganciandomi a  a questo vecchio articolo del blog in cui parlavo della mia passione per i cd e ne elencavo alcuni che mi erano rimasti nel cuore…beh, oggi ho fatto piazza pulita e ho venduto tutto.

Sono un folle!!!!

In realtà ho preso la cosa come una sorta di rinascita, parandomi dietro la scusa di dover fare posto in camera (e infatti sto dando via, a malincuore, anche alcuni libri), ma forse avevo semplicemente bisogno di cambiare aria, in un modo diverso dal cambiare posto dove sto…semplicemente ricominciando.

Ho venduto anche il pianoforte, quello rotto che sto cercando di dare via da un mese. L’ha comprato il tipo a cui ho venduto i cd perché ne voleva uno a basso costo e ha accettato il fatto di doverlo poi, eventualmente riparare.

Ora sono senza strumento fino a quando non arriva quello nuovo, ma va bene così…va bene così perché questa cosa ha scatenato una serie infinita di cose positive, tipo buone notizie in campo lavorativo, in primis…e sembra come se dare via questa parte di me sia stato come togliere un tappo che bloccava l’uscita alle cose buone.

Non so, sensazioni sicuramente…anzi, coincidenze a cui non dovrei dare troppo peso, ma siccome mi fisso sui segni, segnali e compagnia bella…forse è stato come oliare un ingranaggio incastrato e veder ripartire un po’ le cose.

[La line-up di questo disco è qualcosa di incredibile:

  • Piano – Steven Wilson, Jordan Rudess
  • Chitarra Elettrica – Steven Wilson, Steve Hackett, Mike Outram
  • Chitarra Acustica – Sand Snowman
  • Basso – Steven Wilson, Tony Levin, Nick Beggs, Trey Gunn
  • U8 touch guitar – Markus Reuter
  • Batteria – Nic France, Pat Mastelotto
  • Warr Guitar – Trey Gunn
  • Sassofono; Sassofono Soprano – Theo Travis
  • Clarinetto – Theo Travis, Ben Castle
  • Chitarra Stick – Nick Beggs, Tony Levin
  • Orchestra – London Session Orchestra, Dave Stewart
  • Flauto – Theo Travis
  • Tastiere, Percussioni, Programmazioni – Steven Wilson ]

Il matrimonio di Capitan Whiskey

Postato il Aggiornato il

Avevo già parlato di Capitan Whiskey in un mio vecchio post di febbraio, nonchè avevo preannunciato l’imminente apocalisse del 17 settembre, giorno del suo matrimonio.

Bene quel giorno non solo è arrivato, ma è anche passato. Ed è stato uno dei giorni più belli che abbia mai vissuto.

Non starò qua a descrivere quello che è successo perché non avrebbe senso, dico solo che ogni tanto ritrovarsi in certi contesti è piacevole. Soprattutto quando i contesti non sono forzati, come di solito lo sono i matrimoni…sembrava un ritrovo di amici che non si vedono da anni ma che parlano come se si fossero salutati il giorno prima, con in mano l’ennesimo bicchiere di vino bianco e di spritz, con l’acqua che scende tranquilla dal cielo, le risate e la commozione.

Altro che apocalisse…

14463686_10210992238152105_1811642357_n.jpg

 

Pensieri mattutini sull’infinito

Postato il Aggiornato il

Stamani mi sono svegliato con un pensiero che mi ha intristito tantissimo:

Morirò prima che si sappia veramente come funziona l’universo

Si, lo so che è un pensiero stupido e  che la vita vera la tocchiamo con mano tutti i giorni, ma non posso fare a meno di pensare che siamo solo piccoli esseri, un po’ arroganti, che sognano di scoprire cose che se ne fregano della nostra esistenza e che, probabilmente, non riusciremo mai a comprendere veramente il luogo in cui viviamo.

Quando youtube ti consiglia la musica di cui hai bisogno

Postato il Aggiornato il

C’è così tanta bella musica in giro sul web che è davvero un peccato fidarsi solo di ciò che passano i canali mainstream. Quando avevo 15-16 anni c’era il detto MTV decide la musica da ascoltare, ma oggi che possiamo usufruire del web, con tutti i pro e i contro del caso, siamo veramente in grado di trovare ciò che ci piace, anche se non viene pubblicizzato, anche se non è conosciuto.

Vi presento gli Earthside, scoperti grazie ai consigli di youtube :’)