Piccoli pensieri mattutini sull’ignoranza

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Mi sono svegliato stamani con diversi ricordi di situazioni divertenti che mi sono successe in relazione alla musica. Cose abbastanza banali che accadono spesso ma che denotano,anzi evidenziano,la mancanza di cultura musicale in Italia.

1- Festa privata in duo,piano e voce.Non avendo il tempo di fare le prove avevamo stabilito di dividerci la serata in questo modo: quando la cantante cantava usava le basi e io andavo a mangiare.Quando invece mangiava lei o eseguivo pezzi strumentali.Un po’ triste,ma non c’era altro verso per fare le cose fatte per bene.Comunque sia mentre suonavo un signore si avvicina alla cantante e le dice -Bravo il pianista- e lei -si,studia al Conservatorio-(cosa non vera,ma lei non lo sapeva e,per qualche motivo,era convinta che io fossi un quasi diplomato) e il signore,di tutto punto rispose – Si,si vede da come suona

Ora,a parte che avrebbe dovuto dire “si sente da come suona” ,al tempo mi fece ridere,ma anche un po’ pensare, come questo signore,distino e appartenente ad  una classe sociale importante(un dottore mi pare…per la “gente comune” i dottori,gli avvocati,i notai sono intelligenti mentre gli spazzini e i contadini sono scemi),per non passare da ignorante disse una cosa totalmente priva di senso,e rafforzò pure un’affermazione falsa in partenza.
Avrebbe potuto dire “Bravo” ,”Mi piace come suona” “Mi fa schifo”…e invece no….ha dovuto dimostrare che lui era in grado di distinguere uno che ha fatto un certo tipo di studi da un altro che non li ha fatti……eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh!!!!!!!

2-Sempre sul Conservatorio.Una cosa che succede di frequente,indipendentemente dallo strumento che suoni….se dici che suoni qualcosa (o se stai suonando) arriva sempre quello che ti dice “Bravo,hai studiato al conservatorio?”.Se gli rispondi “SI” lui ti risponderà “Si vede”(ancora!!!!!!!)…se gli rispondi “NO la risposta sarà…. “Cavolo,allora sei proprio bravo”.

Anche qua va fatta una considerazione.Nella mente comune delle persone,se hai studiato musica hai fatto il Conservatorio,perchè quello c’è ed è l’unico che ti rilascia un titolo di studio che ha un valore statale(si si ok,ora,da poco,è venuta fuori la BoA in musica ma quanti ne sono a conoscenza?).Per cui,siccome siamo nel paese delle etichette,se sei un dottore sei laureato in medicina,se sei un musicista dei diplomato al conservatorio.Se affermi che le cose non stanno così smonti la sicurezza  e l’arroganza intrinseca di tutte queste persone che sono convinte di sapere tutto e di poter mettere bocca su tutto atteggiandosi come grandi esperti……e ha anche un che di divertente.Poi,parere mio personale,titolo di studio o no…se sai suonare suoni,se non sai suonare non suoni 😀

3-E sull’ultima affermazione che ho fatto si potrebbe aprire un mondo.Quanti musicisti hanno segnato la musica a livello internazionale pur essendo dei completi ignoranti in materia?Tanti…e non c’è bisogno che mi metta a fare nomi! Ecco…c’è gente che si ostina a dire che non serve a niente studiare musica,perché ce ne sono stati tanti “autodidatti”(parola usata più o meno a casaccio da una marea di persone) che hanno fatto cose importanti senza conoscere la materia…..mah.Se è vero che ce ne sono stati tanti,è anche vero che le cose vanno analizzate e contestualizzate e,cosa importante……se uno è un genio lo dimostra subito,non nel tempo.Mi viene in mente Francesco Cafiso…che seppur portatissimo per la musica,ha studiato per “dare un nome” a quello che aveva in testa.

4-Autodidattismo.Ah!!!!Come ho scritto su,è una parola usata a casaccio da molti. Frasi come “Sono autodidatta” ,”Lui è autodidatta,non gli ha insegnato nessuno” o “Bada com’è bravo?E’ autodidatta” le sento almeno una volta al mese.

Facciamo un po’ di chiarezza: un autodidatta è,per definizione,uno che studia da solo. che STUDIA.E studiare ha un significato ben preciso,non basta strimpellare un po’ da soli senza fare “i compiti” da presentare al maestro per essere autodidatti.Lo studio ha come scopo quello di far apprendere cose nuove. Ora,secondo me,qualunque persona studi musica in parte è autodidatta, un insegnante deve portare l’allievo a poter camminare con le sue gambe e a essere autosufficiente ma poi,quante volte,chi suona si mette da solo a studiare determinate cose?Magari stili di accompagnamento per un brano che deve suonare col gruppo,o la marcia nuziale da suonare a un matrimonio ecc ecc ecc?
Quindi,sempre secondo me, la differenza tra chi ha studiato con qualcuno e un autodidatta non c’è.Si tratta sempre di persone che hanno studiato,magari in modo differente,non necessariamente uno è più bravo dell’altro.Ma questo,per la “gente comune”, sembra difficile da capire.

Ho fatto quattro esempi,tutti e quattro vissuti in un certo qual modo in prima persona,per rimarcare come l’ignoranza,in generale,porta a fare considerazioni sbagliate,spesso solo per non voler passare da imbecilli -come ho scritto in un mio post precedente-. Se invece ci fosse una più ampia apertura mentale e anche una conoscenza maggiore delle cose si eviterebbero certi luoghi comuni e certe situazioni anche imbarazzanti.

Vi saluto con un video di Errol Garner,un pianista jazz americano,che non conosceva la musica e suonava a orecchio. Il brano in questione si chiama “Misty”.La leggenda vuole che Garner l’abbia pensata durante un viaggio in aereo e che,siccome non sapeva scrivere la musica,la cantò al suo segretario che ,essendo musicalmente alfabetizzato,la trascrisse sul pentagramma

http://www.youtube.com/watch?v=P_tAU3GM9XI

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