“Per mettersi in viaggio c’è bisogno della nostalgia di qualcosa”

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“Per mettersi in viaggio c’è bisogno della nostalgia di qualcosa”(Susanna Tamaro)

Qualche tempo fa un’amica mi ha fatto notare che tra le mie foto di facebook ci sono molte immagini di navi e di mari in tempesta. Ricordo che stavamo parlando di un’ipotetica immagine che racchiudesse il proprio essere, una sorte di “scegli la cosa che in questo momento ti rappresenta” e siamo finiti a parlare dei velieri delle mie immagini di copertina.

In me vive questa costante voglia di andare lontano, non tanto per raggiungere chissà qualimete, ma per il gusto di viaggiare, di starmene da solo per un po’ a pensare ai fatti miei, indipendentemente dall’entità del viaggio stesso. Che sia una passeggiata in collina o nei boschi, il prendere il treno solo per il gusto di sentire il rumore delle ruote metalliche sui binari e guardare il panorama dal vetro abbassato, il sedersi su un autobus o il poter viaggiare per mare, con una barca a remi o una grande nave….ho qualcosa dentro che mi spinge a volermi muovere, senza una direzione definita, una sorta di nostalgia di qualcosa che nemmeno io so cos’è, qualcosa di astratto, forse ciò che trovo nei ricordi di anni passati o la ricerca di ciò che potrebbe accadere ma che in realtà è solo un sogno.

“La nostalgia, quel piccolo elastico del subconscio capace di dare la carica al salmone e spingerlo a tremila miglia di distanza attraverso strani mari.”(Terry Pratchett- La Luce Fantastica)

 

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