“Ma davvero compri i cd?”

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Ebbene si! Compro cd musicali, per un motivo molto semplice: li colleziono.
E non è solo il piacere di collezionarli, c’è anche la ritualità di uscire di casa, recarsi al negozio, comprare il disco, aprirlo, sfogliare il booklet e poi ascoltarlo in santa pace mentre magari leggo i testi e mi informo su chi sono i musicisti, dove è stato registrato e dove è stato fatto il mastering.
Non pretendo ovviamente di essere compreso, ognuno ha le sue fisse. Conosco persone che collezionano monete da 2 euro, chi colleziona fumetti, statuine, soldatini, bottiglie di birra e chissà cos’altro.
Io colleziono cd musicali.

In uno dei primi post del blog parlai di alcuni brani che mi erano rimasti dentro per qualche motivo, ora voglio fare la stessa cosa ma prendendo direttamente gli album interi, un po’ come quel giochino stupido che girava su facebook in cui veniva chiesto “quali cd ti porteresti su un’isola deserta?”

Ecco quindi, dalla mia collezione personale, gli album cui sono più legato, in ordine sparso perché non mi piace fare le classifiche quando si parla di musica, e di arte in generale.
Aggiungo anche un link di youtube (o di spotify) così per dovere di cronaca 😀

The Girl in the Other Roomdi Diana Krall. Nonostante molti dei suoi lavori con l’orchestra mi annoino a morte, questo disco mi è piaciuto al primo ascolto. Lo comprai a Siracusa sotto suggerimento del negoziante. Questo disco e il prossimo di cui parlo.
The Girl in the Other Room – Diana Krall

The Köln Concert di Keith Jarrett. Questo disco mi fu consigliato dal negoziante e lo presi insieme a quello di Diana Krall. Non trovo mai parole per descriverlo ma è quasi la mia idea di perfezione. Nonostante Jarrett non sia il mio pianista preferito. Purtroppo non c’è un video con il disco per intero per cui linko una versione suonata da Tomasz Trzcinski di tutto il concerto che, forse non sapete, è stato interamente improvvisato.
The Köln Concert – Keith Jarrett

Banco del Mutuo Soccorso de IL Banco del Mutuo Soccorso. Il mitico Salvadanaio, ancora oggi una pietra miliare del progressive rock italiano e internazionale. Ho scoperto questo album per caso quando Alex scrisse una parte del brano Il Giardino del Mago come stato di MSN. Mi feci prestare il disco e poi lo comprai. Poi ho comprato tutta la discografia del Banco che è, ad oggi, uno dei gruppi che preferisco.
Banco del Mutuo Soccorso

Sopravvissuti e Sopravviventi di Ligabue. Si, ho detto proprio Ligabue. Dovete sapere che quando avevo tredici anni ascoltavo Ligabue a giornate. Poi sono cresciuto. Ma I duri hanno due cuori è ancora un brano che adoro ascoltare e ritengo questo il suo album più riuscito, nonostante la critica lo abbia stroncato in maniera selvaggia.
Sopravvissuti e Sopravviventi – Ligabue

Non al denaro, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André. Ascoltato la prima volta a casa di Matteo, gli chiesi di prestarmelo e non glielo più reso. Poi ne ho comprato una copia e ora ne ho due. Rappresenta anche l’album di De André che, secondo me, è più riuscito.
Non al denaro non all’amore né al cielo – Fabrizio De Andrè

Troppo Rumore di Barbara Raimondi. Cantante jazz scoperta per caso nel 2009 durante una breve vacanza a Torino. L’album contiene brani originali e alcune cover, con tanto di ghost track. Un album che si ascolta dall’inizio alla fine con una semplicità disarmante. Nonostante non sia così semplice.
Troppo Rumore – Barbara Raimondi

Forse le lucciole non si amano più de La Locanda delle Fate, gruppo progressive rock che ha avuto la sfortuna di pubblicare il primo disco, considerato un vero capolavoro del genere, nel 1978, quando il progressive stava ormai già andando verso il declino. Questo disco l’ho scoperto per puro caso, su un forum, quando un utente pubblicò un video del gruppo chiedendo quali strumenti utilizzasse il tastierista del gruppo.
Forse le lucciole non si amano più – La Locanda delle Fate

Odysseas dei Syndone. I Syndone sono stati una piacevole scoperta del 2014. Li ho conosciuti mentre cercavo un po’ di gruppi progressive nuovi da ascoltare. Sono uno dei gruppi che più incarnano ciò che mi piace ascoltare nel rock.
Odysseas – Syndone

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Un pensiero riguardo ““Ma davvero compri i cd?”

    Ho venduto la mia collezione di cd « Lago sul Tuono ha detto:
    settembre 28, 2016 alle 1:13 pm

    […] a  a questo vecchio articolo del blog in cui parlavo della mia passione per i cd e ne elencavo alcuni che mi erano rimasti nel […]

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