Danilo e il Tea

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Sono davanti al computer a finire di aggiustare l’ultimo brano che ho registrato e, immancabilmente, ho la mia fidata tazza di tea alla mia destra.
Stasera ho scelto di bermi un Bancha, un tea verde giapponese che contiene poca teina e ricco di antiossidanti ma, soprattutto, un tea che bevo molto volentieri la sera d’inverno quando fori piove. Non chiedetemi il motivo di tale associazione perché non saprei rispondere, così come non saprei spiegare perché tengo un tipo di tea diverso a seconda della situazione in cui mi trovo…

Solitamente quando compongo o trascrivo brani bevo tea nero aromatizzato all’arancia e cannella mentre quando registro bevo del tea verde. Stasera, come ho scritto, ho optato per il Bancha, altrimenti prediligo il Chun Me a cui aggiungo menta, peperoncino chiodi di garofano o cannella a seconda dei casi. A volte anche tutto insieme. Mi è capitato di bere anche il classico Gunpowder (che a quanto ho capito è la stessa varietà di tea del Chun Me ma ha una diversa lavorazione) ma lo trovo più amaro e meno bevibile.

Davanti a un film, o quando leggo un libro, invece preferisco un the più corposo e quindi propendo per qualcosa di fortemente aromatizzato. Il mio preferito, da questo punto di vista, è il Tea di Natale; tea nero aromatizzato con spezie fiori e frutta. Ci sta pure bene con il periodo autunnale-invernale. Non disdegno nemmeno il tea aromatizzato alla vaniglia e, in caso, con l’aggiunta di un po’ di limoncello quando ne ho la possibilità.

Con gli amici preferisco il tea in bustina piuttosto che quello sfuso che uso solitamente, anche per una questione di dosi e, eventualmente, di gusti personali. Ma ho notato che il tea di Assam che mi ha portato Chiara rende più o meno felici tutti.

Da appassionato di tea, ovviamente, ne faccio largo uso anche in estate. Solitamente bevo del tea rosso (che non è tea in realtà) raffreddato oppure ritorno sul tea verde con aggiunta di menta. Oppure, scoperto da poco e dal gusto un po’ particolare, il tea al reishi (che pare abbia anche grosse proprietà benefiche), con l’unico problema che ha un costo eccessivo e, anche se una bustina richiede 1,5l d’acqua a causa della concentrazione del reishi presente…beh, col caldo, 1,5l di tea mi dura mezza giornata!

Questi sono i tea che prediligo ma, puntualmente, appena ne ho occasione provo sempre qualcosa di nuovo, qualche combinazione con spezie o frutta o anche miscele diverse nella stessa teiera (si, ho una teierina, quella della foto).

Bevo tea anche durante i pasti se mi trovo in qualche ristorante etnico. Per cui tea verde alla menta (ancora!!) quando mangio siriano, tea al gelsomino al ristorante cinese e al giapponese, beh…al giapponese vado di sakè 🙂


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2 pensieri riguardo “Danilo e il Tea

    Principessa70 ha detto:
    gennaio 8, 2016 alle 7:25 am

    che meraviglia trovare un uomo che non si intenda solo di vino birra e sigari. complimenti!

      Danilo Sesti ha risposto:
      gennaio 8, 2016 alle 10:23 am

      Di birra si, di vino no (per me esiste il vino rosso, il bianco e il mateus) e nemmeno di sigari (anche se ogni tanto mi piace fumarne uno, o accendere la pipa) 😀 Grazie 😀

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