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Ho venduto la mia collezione di cd

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Riagganciandomi a  a questo vecchio articolo del blog in cui parlavo della mia passione per i cd e ne elencavo alcuni che mi erano rimasti nel cuore…beh, oggi ho fatto piazza pulita e ho venduto tutto.

Sono un folle!!!!

In realtà ho preso la cosa come una sorta di rinascita, parandomi dietro la scusa di dover fare posto in camera (e infatti sto dando via, a malincuore, anche alcuni libri), ma forse avevo semplicemente bisogno di cambiare aria, in un modo diverso dal cambiare posto dove sto…semplicemente ricominciando.

Ho venduto anche il pianoforte, quello rotto che sto cercando di dare via da un mese. L’ha comprato il tipo a cui ho venduto i cd perché ne voleva uno a basso costo e ha accettato il fatto di doverlo poi, eventualmente riparare.

Ora sono senza strumento fino a quando non arriva quello nuovo, ma va bene così…va bene così perché questa cosa ha scatenato una serie infinita di cose positive, tipo buone notizie in campo lavorativo, in primis…e sembra come se dare via questa parte di me sia stato come togliere un tappo che bloccava l’uscita alle cose buone.

Non so, sensazioni sicuramente…anzi, coincidenze a cui non dovrei dare troppo peso, ma siccome mi fisso sui segni, segnali e compagnia bella…forse è stato come oliare un ingranaggio incastrato e veder ripartire un po’ le cose.

[La line-up di questo disco è qualcosa di incredibile:

  • Piano – Steven Wilson, Jordan Rudess
  • Chitarra Elettrica – Steven Wilson, Steve Hackett, Mike Outram
  • Chitarra Acustica – Sand Snowman
  • Basso – Steven Wilson, Tony Levin, Nick Beggs, Trey Gunn
  • U8 touch guitar – Markus Reuter
  • Batteria – Nic France, Pat Mastelotto
  • Warr Guitar – Trey Gunn
  • Sassofono; Sassofono Soprano – Theo Travis
  • Clarinetto – Theo Travis, Ben Castle
  • Chitarra Stick – Nick Beggs, Tony Levin
  • Orchestra – London Session Orchestra, Dave Stewart
  • Flauto – Theo Travis
  • Tastiere, Percussioni, Programmazioni – Steven Wilson ]

“It’s a long long road” è online!!!

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E dopo tanto tribolare, tra ripensamenti, sicurezze, depressioni mistiche, nipoti che nascono, impegni vari e partite alla playstation alle tre di notte…sono riuscito a finire questo piccolo progetto “fatto in casa” e a metterlo online!!!!

Prendete e ascoltatelo, se poi lo volete pure comprare, sono 4 euro per 10 brani (di cui due scaricabili solo con l’acquisto dell’intero album)

See you!!!!!!

“Ma davvero compri i cd?”

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Ebbene si! Compro cd musicali, per un motivo molto semplice: li colleziono.
E non è solo il piacere di collezionarli, c’è anche la ritualità di uscire di casa, recarsi al negozio, comprare il disco, aprirlo, sfogliare il booklet e poi ascoltarlo in santa pace mentre magari leggo i testi e mi informo su chi sono i musicisti, dove è stato registrato e dove è stato fatto il mastering.
Non pretendo ovviamente di essere compreso, ognuno ha le sue fisse. Conosco persone che collezionano monete da 2 euro, chi colleziona fumetti, statuine, soldatini, bottiglie di birra e chissà cos’altro.
Io colleziono cd musicali.

In uno dei primi post del blog parlai di alcuni brani che mi erano rimasti dentro per qualche motivo, ora voglio fare la stessa cosa ma prendendo direttamente gli album interi, un po’ come quel giochino stupido che girava su facebook in cui veniva chiesto “quali cd ti porteresti su un’isola deserta?”

Ecco quindi, dalla mia collezione personale, gli album cui sono più legato, in ordine sparso perché non mi piace fare le classifiche quando si parla di musica, e di arte in generale.
Aggiungo anche un link di youtube (o di spotify) così per dovere di cronaca 😀

The Girl in the Other Roomdi Diana Krall. Nonostante molti dei suoi lavori con l’orchestra mi annoino a morte, questo disco mi è piaciuto al primo ascolto. Lo comprai a Siracusa sotto suggerimento del negoziante. Questo disco e il prossimo di cui parlo.
The Girl in the Other Room – Diana Krall

The Köln Concert di Keith Jarrett. Questo disco mi fu consigliato dal negoziante e lo presi insieme a quello di Diana Krall. Non trovo mai parole per descriverlo ma è quasi la mia idea di perfezione. Nonostante Jarrett non sia il mio pianista preferito. Purtroppo non c’è un video con il disco per intero per cui linko una versione suonata da Tomasz Trzcinski di tutto il concerto che, forse non sapete, è stato interamente improvvisato.
The Köln Concert – Keith Jarrett

Banco del Mutuo Soccorso de IL Banco del Mutuo Soccorso. Il mitico Salvadanaio, ancora oggi una pietra miliare del progressive rock italiano e internazionale. Ho scoperto questo album per caso quando Alex scrisse una parte del brano Il Giardino del Mago come stato di MSN. Mi feci prestare il disco e poi lo comprai. Poi ho comprato tutta la discografia del Banco che è, ad oggi, uno dei gruppi che preferisco.
Banco del Mutuo Soccorso

Sopravvissuti e Sopravviventi di Ligabue. Si, ho detto proprio Ligabue. Dovete sapere che quando avevo tredici anni ascoltavo Ligabue a giornate. Poi sono cresciuto. Ma I duri hanno due cuori è ancora un brano che adoro ascoltare e ritengo questo il suo album più riuscito, nonostante la critica lo abbia stroncato in maniera selvaggia.
Sopravvissuti e Sopravviventi – Ligabue

Non al denaro, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André. Ascoltato la prima volta a casa di Matteo, gli chiesi di prestarmelo e non glielo più reso. Poi ne ho comprato una copia e ora ne ho due. Rappresenta anche l’album di De André che, secondo me, è più riuscito.
Non al denaro non all’amore né al cielo – Fabrizio De Andrè

Troppo Rumore di Barbara Raimondi. Cantante jazz scoperta per caso nel 2009 durante una breve vacanza a Torino. L’album contiene brani originali e alcune cover, con tanto di ghost track. Un album che si ascolta dall’inizio alla fine con una semplicità disarmante. Nonostante non sia così semplice.
Troppo Rumore – Barbara Raimondi

Forse le lucciole non si amano più de La Locanda delle Fate, gruppo progressive rock che ha avuto la sfortuna di pubblicare il primo disco, considerato un vero capolavoro del genere, nel 1978, quando il progressive stava ormai già andando verso il declino. Questo disco l’ho scoperto per puro caso, su un forum, quando un utente pubblicò un video del gruppo chiedendo quali strumenti utilizzasse il tastierista del gruppo.
Forse le lucciole non si amano più – La Locanda delle Fate

Odysseas dei Syndone. I Syndone sono stati una piacevole scoperta del 2014. Li ho conosciuti mentre cercavo un po’ di gruppi progressive nuovi da ascoltare. Sono uno dei gruppi che più incarnano ciò che mi piace ascoltare nel rock.
Odysseas – Syndone

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Cambio di direzione….

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Sono passati pochi giorni da quando ho scritto dell’imminente uscito del mio EP, dal titolo “Macchie”. Ci sto lavorando da tempo, e la composizione mi ha portato via notti insonni, passeggiate nei boschi autunnali, ventate di freddo e molte cose. Ero pure convinto di avere tutto sotto controllo quando è successa una cosa che mi ha fatto capire che la direzione non era quella giusta…..un regalo di Natale più o meno inatteso. Un dono che mi ha fatto capire che manca una cosa fondamentale a questa raccolta di brani, il luogo dove ho fatto più riflessioni, dove ho scritto e fantasticato di più: il treno.

Come ho già scritto, adoro viaggiare in treno, nonostante tutto. Sono anni che per un motivo o un altro mi trovo a prendere almeno un treno a settimana per le direzioni più disparate e mi sembra doveroso, non solo aggiungere un brano tra quelli scritti, ma cambiare interamente il titolo dalla raccolta…che, infatti, si chiamerà “Treni a Vapore”, avrà una simpatica introduzione (non scritta da me) e, se riesco a trovare un bel treno a vapore da fotografare, una copertina degna di tal nome.

Ho deciso anche di cambiare la tracklist per cui ci saranno ben due brani inediti…..adesso devo solo mettermi a lavorare per riuscire a fare tutto entro Gennaio 2014…..ma ci si può fare !!

Treni a Vapore- tracklist

1- Koan

2- Macchie

3- Aglar

4- Solo nei suoi occhi

5- Treni a Vapore

Immagine

Palmer è caduto in un Lake, non è più Emerson

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Stamani mi sono svegliato con la voglia di ascoltare gli ELP e mi sono accorto che non ho, in casa, nessun disco del gruppo.

Poco male,mi dico. Siamo nel 2013, il modo di arrivare ad ascoltare un pezzo senza avere il supporto fisico in casa c’è ed è alla portata di tutti. Così apro Spotify e digito “Emerson Lake & Palmer”, seleziono l’album e premo “play”. Niente di più facile, anche se ripenso un attimo al fatto di non avere un disco nella mia collezione e la cosa mi dispiace. Nonostante tutto, mi piace comprare dischi, mi piace il momento in cui mi gusto l’acquisto, il momento in cui apro il cd, leggo il libretto, e ascolto la musica. Considero la cosa come una “scoperta”, tipo quelle che fai da bambino quando impari a conoscere il mondo. Tuttavia, per forza di cose, non disdegno la possibilità di accedere a un brano in maniera estemporanea tramite internet….ma credo che appena troverò un negozio di dischi comprerò un cd degli ELP 

http://www.youtube.com/watch?v=qZquiACzPLY